.....
Non scappiamo davanti alla tristezza quando ci viene a trovare......
Quando arriva la tristezza lasciamo che scenda, a colmare i nostri
sensi, i ricordi, il buio del passato che si mescola agli umori di un
presente sfocato ed incerto. Quando arriva la tristezza ricevi un regalo
dalla vita,dal mistero del mondo, dal dolore dell'immenso, non è un
prezzo da pagare, tutt'altro...è la vita che si scioglie nel caldo
sapore della consapevolezza. Il passato è solo un fiume che scorre nel
buio dell'anima e fluisce in delicate e tenere immagini o di suoni che
ti attraversano da regioni lontane del cosmo.... e l'amore diventa
musica, respiro alito della vita e l'abbraccio diventa cuore pulsante
dell'universo.
martedì 29 settembre 2015
sabato 26 settembre 2015
Autunno è....
Autunno è
atmosfere e colori delicati e vivi
accogliere le sfumature
è incubare il sogno e la speranza
è preparare il cambiamento
è riflessione ed emozione sul senso dell'esistenza
è odore di campagna e vini
è un paesaggio dal respiro profondo interiore
è l'anima che si raccoglie e vibra
è pausa..... silenzio .........energia dolce e sottile
atmosfere e colori delicati e vivi
accogliere le sfumature
è incubare il sogno e la speranza
è preparare il cambiamento
è riflessione ed emozione sul senso dell'esistenza
è odore di campagna e vini
è un paesaggio dal respiro profondo interiore
è l'anima che si raccoglie e vibra
è pausa..... silenzio .........energia dolce e sottile
domenica 13 settembre 2015
L'amore è completezza e..... completarsi
L'amore è uno stato di completezza, non c'è via di fuga......
Smettiamola con le separazioni disturbanti: l'amore è completezza ed armonia, è un'espressione di totalità mente- corpo, intelletto ed emozionalità, anima e corpo. Non si ama col cervello nè con gli organi sessuali. Tutte le elucubrazioni e psicochiacchiere sul sesso nascondono sempre la paura dell'ingovernabilità dell'eros. Lasciamo agli intellettuali gli artifici della mente. Si sa "la mente ...mente" !
Smettiamola con le separazioni disturbanti: l'amore è completezza ed armonia, è un'espressione di totalità mente- corpo, intelletto ed emozionalità, anima e corpo. Non si ama col cervello nè con gli organi sessuali. Tutte le elucubrazioni e psicochiacchiere sul sesso nascondono sempre la paura dell'ingovernabilità dell'eros. Lasciamo agli intellettuali gli artifici della mente. Si sa "la mente ...mente" !
Una precisazione su un luogo comune abbastanza diffuso. l'amore si fa col cervello?
E' stato detto da una scrittrice intellettuale che "L'intelligenza erotica è la leva del desiderio. Si fa l'amore prima di tutto con il cervello e poi con il resto."
Penso, invece, che Il cervello non è un organo deputato a produrre l'eros. Può proporlo, questo si. L'eros è una energia potente che non proviene (e non può) provenire dal cervello ma da regioni sconosciute profonde e misteriose del nostro interiore (che investono anche il cervello). Fare l'amore col cervello è una fissa intellettuale di alcune donne centrate troppo sulla loro mente e intelletto e di conseguenza temono l'impatto destabilizzante con una energia ( l'eros) non governabile con la mente. La leva del desiderio non è l'intelligenza cerebrale ma "l'intelligenza emozionale" che ha tutt'altre leggi di funzionamento. Spesso è la cerebralità non allineata all'emozione profonda che inquina e guasta le relazioni amorose. Smettiamola con le separazioni disturbanti: l'amore è completezza ed armonia , è un'espressione di totalità mente- corpo, intelletto ed emozionalità, anima e corpo. Il resto sono artifici della mente. Ripetiamo, ancora, "la mente ...mente" !
lunedì 7 settembre 2015
Corpo e spiritualità....
.....
Non so se e da chi sia stato detto, ma credo che il corpo sia il tempio dell'anima. Un corpo vivo vibrante, che irradia un campo energetico pulsante luminato d'amore, diventa luogo privilegiato di una sana spiritualità senza confusioni deliranti. Diceva il nostro maestro Lowen : "una spiritualità che ha divorziato dal corpo" diventa un'astrazione e un corpo cui è stata negata la spiritualità diventa un oggetto.
Non so se e da chi sia stato detto, ma credo che il corpo sia il tempio dell'anima. Un corpo vivo vibrante, che irradia un campo energetico pulsante luminato d'amore, diventa luogo privilegiato di una sana spiritualità senza confusioni deliranti. Diceva il nostro maestro Lowen : "una spiritualità che ha divorziato dal corpo" diventa un'astrazione e un corpo cui è stata negata la spiritualità diventa un oggetto.
L'amore è........
L'amore è fiume che scorre! l'acqua che scorre è fluida in ogni istante, l'acqua passata è ferma, diventa stagno. Se non sei fiume fai diventare stagno qualsiasi cosa! Ogni amore che muore, ogni amore che nasce sono affluenti freschi e benefici nello stagno della vita e aiutano a far fiorire l'universo.
domenica 6 settembre 2015
Separarsi.....
Imparare a separarsi dalle "relazioni asfittiche" è decidere se
diventare fiume che scorre limpido o i suoi detriti depositati sul
fondo.
giovedì 3 settembre 2015
L'incapacità all'ascolto imperversa.....ovunque....
Siamo letteralmente sommersi dalla cultura dell'Ego; al punto che molti hanno già una risposta prefabbricata e confezionata da porgere, anche amabilmente, in ogni interlocuzione. Ci sono anche aspetti caricaturali: vi è mai capitato di osservare persone che scuotono ritmicamente la testa nel senso del NO prima che riusciate a dire una parola? L'ho denominato il metaprogramma "Fassino" ( quel politico che muove ritmicamente la testa col no, non è d'accordo con l'interlocutore già prima che questi si sia espresso). Il linguaggio psicosomatico, non verbale, è la spia luminosa che ci indica la capacità d'ascolto di una persona. Poi ci sono quelli che saltano di "palo in frasca", cambiano di continuo l'argomento di discussione traendo spunto da qualunque parte. Quelli che fanno osservazioni che c'entrano poco o nulla con ciò di cui si sta parlando, proiettando un film tutto personale con il terrore che qualcuno ne sappia più di loro.
Certamente vi sarà capitato che mentre state parlando ad una persona vi prende una sgradevole impercettibile sensazione di parlare a vuoto.Dapprima si avverte un vuoto, poi un pò d'ansia ed alla fine arriva poi una "cortese rabbia". Siccome la verità non sta solo nelle parole ma molto in quello che si esprime al livello sottostante, nel non detto, nelle emozioni, si tende ad essere cortesi per evitare di uscire dal politicamente corretto. Quindi se mandi a quel paese l'interlocutore corri il rischio di passare per matto o per irrispettoso e non educato. Difatti l'incapace all'ascolto, perchè "altrove", non ha consapevolezza che il suo è un "modus vivendi", per cui se lo si fa notare incomincerà ad argomentare che sei tu a non capirlo, appunto, spostando subito da "un'altra parte", l'asse del discorso. Le varianti sono numerose: c'è il soggetto altrove, che sente in quello che dici solo quello che gli conviene cancellando-non ascoltando tutto il resto. L'altrove che non ascolta nemmeno una parola di quello che dici perchè è tutto teso a "farti fuori" per vari motivi, tra questi, l'invidia , la competizione, la rabbia inveterata contro il mondo. L'altrove "acculturato" che legge solo ma non ha esperienze nè professionalità ma deve dimostrarti continuamente ( più a se stesso) che ne sa più di te ( anche se sei esperto e pratichi la professione nella discipina di cui si tratta) e chissà perchè odia i laureati: contesta di continuo senza ascoltare, svicola sulle tue risposte, e fisicamente notate che quando è alle strette muove tutto il corpo spostandosi di direzione (destra , sinistra o indietro-avanti se state passeggiando) per portarti una motivazione "distraente". Ancora l'altrove competitivo usa spesso la tecnica dell'interruzione, si sovrappone di continuo all'eloquio interrompendoti senza farti mai esprimere un pensiero compiuto e dopo,magari, ti rimprovera perchè non hai detto nulla di conclusivo. Poi c'è il nevrotico ansioso che mentre ti sta apparentemente ascoltando è preso dalle fregole delle sue ansie quotidiane, problemi familiari, lavorativi, bollette da pagare,ansie per i compiti-doveri che deve per forza assolvere. Questa tipologia di altrove spesso accende la TV a casa e non ascolta moglie e figli sperando di crearsi un improbabile oasi di pace.
martedì 1 settembre 2015
Rispetto , dignità e orgoglio
Il rispetto per sé e per l’altro non è il “farsi rispettare”, il farsi
rispettare ha a che vedere con "l’orgoglio." Il rispetto vero ha a che
vedere con la "dignità." Il rispetto autentico ispira autorevolezza ; il
farsi rispettare ispira timore.
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