I valori che
sorreggono le nostre esistenze non sono di per sè giusti o sbagliati, ma hanno
il potere di condizionare l’armonia , la
salute ed il benessere delle nostre relazioni affettive. I valori buoni e
vitali mettono in armonia le le leggi naturali della vita e quelle culturali sociali.
Abbiamo, in apparenza, ampia facoltà di scelta , altre volte subiamo valori che
ci sono stati propinati nell'educazione e negli usi della nostra cultura o ceto
di provenienza. Parlando della "fedeltà" come valore si fa riferimento
spesso ad una sorta di patto condiviso in coppia come se fosse un contratto
giuridico. Anche i termini con cui si esprimono diventano simil
giuridici....violazione....venir meno..inadempienza...sanzioni . Intanto però
all'interno di un relazione vissuta come tradimento viaggiano sintomi
pericolosi: ansia, rabbia, depressione, confusioni e crisi di valori. Chiariamo
intanto che i rapporti affettivi, d'amore, amicali, sentimentali non possono
essere regolati da norme razionali, da patti più o meno espliciti , buone
intenzioni o da valori rigidamente interpretati. Se in un rapporto d’amore non
coltivo quotidianamente “l’essere
attenti all’altro” inteso come “attenzione amorosa” non vigilanza
paranoica; se non innaffi la pianta vitale quotidianamente avendone cura
erotica è inevitabile che la relazione debba deteriorarsi. Il tradimento arriva
come ricerca di linfa vitale per non morire. La richiesta nascosta della
fedeltà a prescindere, ad vitam, è negazione dell’amore e della propria
responsabilità, di esserci davvero in una relazione. Una pianta non curata
amorevolmente prima o poi sarà destinata a inaridirsi e sfiorire.
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